AAA Architetti cercasi, Double Rings, 2008

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Double rings
Che rapporto c’è tra densità e spazio pubblico? Che idea si deve affiancare al progetto della casa individuale perché mantenga la sua identità all’interno di un progetto collettivo? Che modello di città si accompagna alla logica di moltiplicazione delle potenzialità sociali dello spazio abitato? Double Ring cerca di offrire una risposta a questi interrogativi interni alla disciplina attraverso un progetto che propone un’interazione forte tra pieni e vuoti, tra spazio costruito e spazio aperto.
Ampia matrice tipologica, moltiplicazione dei percorsi di accesso, ibridazione tra circolazione e spazi pubblici, dilatazione degli spazi comuni, rarefazione dei confini fisici e temporali: sono alcuni degli strumenti che costituiscono l’ossatura portante di questo progetto.
La scelta tipologica delle corti deriva principalmente dalla volontà di instaurare un rapporto fortemente identitario tra gli abitanti del nuovo complesso. La corte, infatti, innesca delle situazioni di “scambio” che aumentano le possibilità di interazione, favorendo anche il reciproco presidio e accrescendo nei residenti il senso di appartenenza e legame alla propria casa.
Altro aspetto peculiare del progetto è la flessibilità. L’intervento propone diversi tagli di alloggio con numerose conformazioni, adatte a molteplici esigenze. Gli appartamenti sono pensati per essere agevolmente modificati nel tempo: questa libertà è offerta tanto dalla regolarità della maglia strutturale quanto dalla presenza di logge di diversa dimensione che possono essere chiuse secondo modalità prestabilite e trasformate in camere da letto aggiuntive o studi, determinando così nel tempo anche la trasformazione programmata dei prospetti.
Il progetto è stato pensato per trarre vantaggio da soluzioni tecnologiche all’avanguardia come l’impianto geotermico, la ventilazione meccanica controllata con recupero del calore, l’impianto di riscaldamento radiante, l’isolamento dell’involucro che – assieme a dettagli architettonici come la presenza di brise-soleil e pareti ventilate – permettono di ridurre il consumo energetico e i costi di gestione.
What’s the relationship between density and public space? How a single house can preserve its identity in a collective context?
What kind of city can receive the inhabited space’s social potential? Double Ring tries to give a solution to these issues through a project based on a strong interaction between full and empty, built and open space.
Variety of typologies, multiplication of paths, hybridization between circulation and public spaces, extension of the common areas, ambiguity of spatial and temporal limits: these are some of the elements the project is based on.
The courtyard typology allows a strong identification between the inhabitants of the new complex: interaction, reciprocal protection and space control, bond with their own house are naturally increased and stimulated.
A strong project issue is flexibility: the proposed flats are of different sizes, suitable for multiple and changing needs. The houses have been designed to be easily modified over time, thanks to a regular structural grid and loggias of varied sizes that can be closed in order to get an extra room. The result is a programmed facades’ transformation.
The entire project has been conceived to take advantage of the new energetic technologies: geothermal plant, controlled mechanical ventilation, heat recovery, radiating system, insulation -besides architectonic details like brise-soleil and ventilated walls- contribute to a big saving in terms of energy and management costs.

Project: 2009
Promoter: Confcooperative – Federabitazione Lombardia
Project Team: PS (Architect), Olga Chiaramonte (Architect), Emanuela Giovanna Cacopardo (Architect), Andrea Cucciniello (Architect), Gian Alberto Pepè (Engineer)
Placement: 4th prize

 

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